Chiedi alla polvere sulla strada

gennaio 14th, 2012 / No Comments » / by Alberto

Per presentarvi un brano della colonna sonora di Nando’s World, abbiamo usato il primo titolo che John Fante aveva dato al suo romanzo “Chiedi alla polvere” (1939).

Il brano è “La città fantasma”, scritto da Andrea Pandolfo e interpretato dagli Out Of Tune.

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Sotto l’albero

dicembre 26th, 2011 / No Comments » / by Alberto

Bar Becù

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Nel frattempo…

dicembre 5th, 2011 / No Comments » / by Alberto

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Ci vediamo al Bar Becù!

ottobre 27th, 2011 / 2 Comments » / by Alberto

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Spittgard, archivista della Città per Vecchi

giugno 10th, 2011 / No Comments » / by Eleonora

“Le carte antiche, le carte vere, non questi Passa Informazioni che girano adesso, erano le migliori.

Oggi potete comunicare con un’infinità di oggetti. Con il tasto, in finto grasso, della bistecca post-naturale acquistata nel chiosco della metropolitana, potete perfino avvisare chi l’ha prodotta che il vostro cane elettronico ha preferito rimanere digiuno.

Eppure è assai poco. Poco in termini di Storia Universale, intendo.

Io lavoro – come tutti sapete – sottoterra nella Città per Vecchi n.38, nel Deserto.

Il deserto è un luogo invivibile. La Città per Vecchi statica e monotona. E vivere sottoterra, per voi giovani aitanti robottini amministrativi manageriali che lavorano in tale luminoso grattacielo, è deprimente.

Eppure sotto quel suolo incandescente, cadenzato da passi malfermi, esistono documenti vestiti di polvere che attestano storie portate sulle spalle dai vecchietti della città.

Un archivista ha un animo. E un archivista che lavora con la carta ne ha uno, non di carta – come ho sentito dire da qualcuno di voi – ma infiammabile. Perciò non ridacchiate, altrimenti il fuoco aumenta, io mi innervosisco e un archivista attempato e innervosito ha tutte le storie del mondo dalla sua parte.”

 

Estratto dalla lezione del Dottor Spittgard “Archivi nel TEMPO-NON-Yo-Yo-Fe”

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Sommiago…

giugno 3rd, 2011 / 2 Comments » / by Eleonora

“Qui si fa arte!”

“O ci si prova!”, direbbe il mio alter ego dell’ultimo spettacolo.

Io sono il rappresentante delle storie immaginate che prendono corpo, in questa città dimenticata, nel deserto, nell’Inesistente.

Sedetevi in prima fila e cedetemi la vostra nobile attenzione! Non chiacchierate! Potrei smettere di recitare al minimo accenno di loquacità distrattiva. Miei cari l’ho già fatto, e spesso. Sono stato detestato per questo. Interi spettacoli nei quali ho ricevuto solo sproloqui urlati a gran voce da stolidi esseri, marmaglia canina!

In nessuna circostanza sono tornato sui miei passi. Me ne rimanevo in camerino a bere cioccolata post-naturale calda, leggendo una futile rivista di moda – o quel giornale sugli ultimi animali elettronici fabbricati.

 

Certo, l’isolamento di questa città non mi giova affatto. Ormai amo più esibirmi allo specchio che in presenza di un pubblico. Non mi accadeva dalla prima crisi adolescenziale!

Questa Città per Vecchi agisce silenziosamente un po’ su tutti…”

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Inventario Privato

maggio 27th, 2011 / No Comments » / by Alberto

Il nostro caro Guido si è cimentato nell’immaginoso lavoro di design degli oggetti.
Un tocco cyberpunk-metal-romano e ancor più onirico-botanico sta animando il mondo di Nando!
Vi mostriamo alcuni degli oggetti che, con dispiacere, abbiamo scelto di lasciare nel nostro inventario.

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WIP: Città Fantasma

maggio 20th, 2011 / 1 Comment » / by Alberto

Scene #016 storyboard and colour key by Marco Carloni.
Music by King Crimson, obviously.

Scene #018 storyboard by Marco Carloni.
Music by Thelonious Monk.

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FingerArt di sottecchi

maggio 13th, 2011 / No Comments » / by Alberto

Chiaccherando tra fragole e aranciata, o casomai tra birra e pistacchi, abbiamo creato le bozze delle bozze di alcune scene della Città per Vecchi.

Prima di lavorare alle storyboard vere e proprie e alle relative color key, c’è un lavoro di immaginazione e di collaborazione tra grafici e game desiner.

È qui che è avvenuto l’”abbozzamento”.

L’abbozzamento che mostriamo qui sotto è stato fatto dal caro Sor Carloni mentre gli descrivevamo le scene per la prima volta.

La sapiente fingerata o fingerart è la sintesi perfetta ai nostri bizzarri sproloqui.

 

 

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Salvataggi Progressivi

gennaio 4th, 2011 / No Comments » / by Vincenzo

Ho ancora, conservati negli armadi, disegni risalenti a circa 18 anni fa.

Qualche foglio è ingiallito, in alcuni la china di scarsa qualità è evaporata e in altri qualche animaletto ha deciso di farci una tana.

Il tempo ha messo alla prova quei sottili fogli di carta, ma ricordo che esistevano tanti modi per evitare alcuni di questi problemi…spray protettivi, cornici di vetro, vernici a base d’olio, plastificazioni e l’immancabile “lacca della mamma” per fissare i carboncini e le matite.

Oggi i materiali fisici sono sempre più relegati alle prime fasi di realizzazione di una illustrazione e nella maggior parte dei casi la colorazione è interamente digitale.

Tutto ciò ha portato due grandi vantaggi: il primo è che il lavoro non “invecchierà” col tempo e il suo aspetto fra 1000 anni sarà lo stesso del giorno in cui è stato creato (qualche restauratore avrà già inarcato il sopracciglio).

L’altro è che le mamme non dovranno più vivere nel terrore che la loro messa in piega venga compromessa alla vigilia di un evento importante da una bomboletta di lacca improvvisamente finita.

Quindi, confermando la sua stessa natura binaria, un file digitale o esiste (1) o non esiste (0).

Quello che vedrete tra qualche riga è uno slideshow dei salvataggi progressivi fatti durante la lavorazione delle 2 illustrazioni che ritraggono il nostro protagonista, Nando, e il più barbuto dei suoi compagni, Nelson.

Il Character Design originale e le lineart sono del non mai troppo lodato Deon de Lange.

Buona visione e a presto per mostrarvi qualcosa con una dimensione in più.

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