Radio YoYoFe

dicembre 24th, 2010 / No Comments » / by Eleonora

E ora spazio all’annuncio pubblicitario di TUo Natale ServiceS su come trascorrere il Natale!

Nella cucina natalizia del loft di Babbo Natale:

Cactus parlante: Venite anche voi a festeggiare nell’oasi di Chervotterdam! Un cane alato sommelier riempirà di champagne i vostri bicchieri, mentre dolci e regali vi raggiungeranno danzando e cantando lungo le strade deserte a suon di vento!

Abete luminoso: Se invece volete trascorrere il vostro Natale in compagnia di alberi splendidamente lucenti, colorati e soprattutto con un anima, venite al Rende-vous historique dove eleganti abeti elettronici, con memorie innestate di alberi naturali, vi sveleranno come andarono le cose a Waterloo, o se vostro zio era o non era un tipo duro.

Dottor Inpezzi: Soffrite di Santa Claustrofobia? Allora il Natale passatelo con noi, vi aiuteremo a superare una volta per tutte la paura di stare in un luogo chiuso alla presenza di un tizio travestito da Babbo Natale – voi sapete che non è veramente Babbo Natale…

Babbo Natale: E’ già, io non posso essere, sono qui, devo addestrare tutta questa marmaglia! Scegliete quale Natale vesta meglio il vostro spirito facendovi consigliare da un nostro esperto il modo migliore di trascorrere questa giornata!

Tanti Auguri dalla TUo Natale ServiceS – marchio YoYoFe

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Cari amici…

dicembre 10th, 2010 / 1 Comment » / by Andrea

Sono Andrea Pandolfo, il musicista che sta lavorando alle musiche di Nando’s World.

Insieme agli studi accademici di conservatorio ed alla frequentazione della musica jazz e classica è determinante per la mia attuale identità artistica la partecipazione (dal ’97) al progetto del gruppo Klezroym. La musica Klezmer così ricca di radici diverse e di libertà espressiva è un laboratorio eccezionale di creatività.

Quello che mi ha conquistato di Nando’s World non è solo la qualità del progetto, la sua originalità, la qualità dei suoi collaboratori, ma anche, come ho scritto in una recente email ad Alberto ed Eleonora il fatto che ” non è facile incontrare persone come voi che amano i loro progetti e sono felici di aprirsi agli altri per condividerli e nutrirli.”. Credo che questa sia la qualità determinante che sta favorendo la spinta creativa di tutti noi.

Nando’s World è un meraviglioso laboratorio della fantasia dove non c’è spazio per la semplice verosimiglianza o per il giudizio, non c’è spazio per la stretta divisione tra giusto e sbagliato, tra bene e male. In Nando’s World ci si avventura nel terreno rischioso ed esaltante del non convenzionale.

Alcune considerazioni sulla musica.

la musica di Nando’s World sarà scritta per essere suonata quasi esclusivamente dal mio gruppo Out Of Tune, www.outoftune.it dalla formazione scarna e flessibile tromba, sax e tuba.

Nella mia prima email che parlava della musica che avrei voluto creare scrivevo ad Alberto ed Eleonora:

“Mi piacerebbe che la musica riuscisse a tenere insieme elementi opposti: tradizione-novità, libertà-costrizione, fuga-riposo, sorpresa-contezza.

Ossimori che mi sembrano descrivere almeno in parte il mondo di Nando. E’ una scommessa. Ma quale ossimoro più grande decidere di far suonare per il mondo di Nando il ridotto di una banda balcanica – fanfara stravinskyana – jazzband da osteria?

Mi piacerebbe riuscire a musicare il fatalismo che colgo in Nando e nei suoi compagni (e nei suoi creatori, forse). Del resto loro sono Anziani… in un mondo che, come in quello nostro, sembrano non avere più un posto. Il fatalismo permette loro di muoversi senza il peso dell’aspettativa, senza l’ansia dell’immediato successo (che brutta parola). Tutto diventa possibile quando il confine della solitudine è ampiamente superato… solo superato quel confine è possibile l’incontro con l’altro – il fuori da sè, il mondo vero degli affetti e dei desideri. Solo superando il confine della solitudine (di fronte la morte) l’Anziano-Noi, fatalmente, scopre la vita. Se gli Anziani-Noi spariscono dalla vita a Noi che rimane, chi ci guida nel passaggio, nella vita?”

Se, almeno parzialmente ci sto riuscendo, potrete valutarlo dai brevi estratti dalle bozze di lavorazione che troverete qui di seguito.

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Storie quotidiane al tempo dello YO-YO-FE #2

novembre 14th, 2010 / No Comments » / by Eleonora

Allevatori di cactus nel Deserto Holy Empty Place 78c

Kaja: Io cosa posso dirle signora? So solo che mio figlio lo ha preso e ha sempre tren’anni! Non so che effetto faccia, ma il prossimo anno, data la mia età, dovrò andare a stare nella Città per Vecchi.

Darvin: Io non ci vado lì.

Kaja: Ti toccherà Darvin, se non prendi quella pasticchetta! Ho visto qualche foto su un depliant, di quella città. Sembra carina, non si lavora neanche, mentre qui c’è tanto da fare! Intendo dire che oggi bisogna lavorare per lavorare…sa, ormai è pieno di grandi aziende che fanno Cactus Elettronici Riscaldanti. Solo che neanche pungono quelli che fanno loro! Sono fosforescenti, viola, blu…noi invece li facciamo solo rigorosamente verdi, come è giusto che sia. Per fortuna in certe zone panoramiche preferiscono ancora usare i nostri. E insomma, come le stavo dicendo, ormai ho settantadue anni eppure sono venuti a farmi il richiamo solo tre mesi fa! Chissà perché si sono scordati di me? Forse è che abito in questa zona deserta, tra le montagne e la città fantasma. Comunque, dato il ritardo, mi hanno dato un anno di tempo per decidere. Bah, se devo dirla tutta, io tornerei indietro. Mi fa rabbia che si siano scordati di me! L’anno scorso quel ragazzo l’ho cacciato!

Darvin: Si, l’ha cacciato!

Kaja: Gli ho detto che non volevo gli altri si impicciassero degli affari miei! Adesso però non lo caccerei affatto.

Darvin: Io me ne frego di tutte queste storie. Quella robba lì non me la prendo, perché non mi fido. Tu fai quello che vuoi Kaja, ma io voglio invecchiare come i fiori elettronici fatti da noi sfioriscono in autunno.

Kaja: Allora non ti lamentare più con me dei tuoi acciacchi! Mi assilli continuamente!

Kaja e Darvin, 72 e 74 Anni Naturali, allevatori di Cactus Elettronici Riscaldanti & Fiori Stagionali della El. Cactus Olè.
Intervista realizzata per il reportage “Storie quotidiane al tempo dello Yo-Yo-Fe” di Tagaìra Fost.

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Saluti tra Salerno e Torino

novembre 11th, 2010 / 3 Comments » / by Vincenzo

Ciao a tutti i lettori di questo blog!

Sono Vincenzo D’Elia e mi occupo della realizzazione 3D dei fondali e dei personaggi di Nando’s World.

Le avventure grafiche hanno segnato la mia vita privata e professionale rispettivamente come giocatore e come 3D Artist.

In passato ho già avuto la fortuna di lavorare ad altri giochi di questo genere realizzando due avventure per un noto parco di divertimenti del nord d’Italia e il seguito di un’avventura tutta italiana che ha come protagonista un simpatico e minuto investigatore occhialuto (vediamo chi riesce ad indovinare a quali giochi mi riferisco).

Quando nell’aprile del 2010 Alberto mi parlò per la prima volta del gioco che intendeva realizzare rimasi subito affascinato dall’ambientazione e dai personaggi che aveva creato con l’aiuto di Eleonora e Deon.

Nel panorama videoludico contemporaneo un protagonista come Nando risulta essere una scelta sicuramente coraggiosa.

So per certo che al solo sentire la sua età molti publisher e direttori marketing avrebbero inarcato più di un sopracciglio.

Nando non è certo lo stereotipo della maggior parte dei videogiochi contemporanei. Tra le sue mani non stringe una spada per proteggere un regno ma un bastone per combattere la forza di gravità.

Sulla sua testa non c’è un elmo per attutire i colpi dei nemici ma un cappello per evitare che si prenda un raffreddore. Il suo coraggio non è visibile dalle cicatrici sul suo volto ma bensì nella scelta che ha fatto e in quelle che dovrà fare in futuro.

Dunque, se è vero che i personaggi assomigliano ai propri creatori, il coraggio di Nando rispecchia quello che Alberto sta riversando nella produzione di questo gioco.

Il mio compito sarà quello di supportare la visione dei suoi creatori traducendo le loro idee in poligoni e pixel cercando di mostrare a voi il processo pratico-creativo che si cela dietro lo sviluppo della grafica di un’avventura.

Continuate, quindi, a seguire questo blog perchè, sia che siate giocatori, sia che siate sviluppatori, cercheremo sempre di avere una sorpresa per voi.

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Lui…

ottobre 20th, 2010 / 4 Comments » / by Eleonora

Lui ha preso dal mare “quella solitudine necessaria a vivere senza rogne tra gli uomini”.

Nelson - Drawn by Deon de Lange, Coloured by Vincenzo d'Elia
Nelson – Drawn by Deon de Lange, Coloured by Vincenzo D’Elia

Ribadisce questa frase ogni volta che si rende troppo generoso e, accorgendosi dei passi falsi fatti, muta e indossa un atteggiamento scontroso.

A lui piace bere, ma questa attività non esaspera il suo comportamento. “Bere è come la grazia divina” perciò va preservata dalle azioni sconsiderate e della calunnie delle malelingue – non puoi indurle ad avere ragione!

E soprattutto lui, a soli trentadue anni, mise in salvo una nave con a bordo 384 persone. Non aveva bevuto  – non beve mai quando lavora – ma stava all’erta come un imperatore in attesa che la ribellione esploda.

Nessuno si accorse che aveva salvato la nave; tutti stavano dormendo. Quelli che dovevano stare svegli avevano bevuto troppo. La sera prima c’era stata grande festa per i cinquant’anni del Capitano Dandi Bowl. Si proprio lui, il Mitico Capitano Dandi Bowl. Noto per aver diretto distinte e voluttuose navi in luoghi esotici e spiazzanti al tentativo di comprendere, è osannato a vita natural durante per aver salvato sette navi da crociera in frangenti ingannevoli di acque perigliose.

Ma quella notte beh…anche il Mitico Capitano Scodella stava dormendo.

E fu proprio lui, il nostro marinaio semplice a vita, a salvare la nave. Nessuno se ne accorse. E lui non ne fece mai parola.

Insomma è proprio un eroe; ma è anche l’unico a saperlo.

Non è dato conoscere quando decise di divenire misantropo, ma se ci si chiacchiera un pò si scopre facilmente che la sua è solo una maschera da eroe notturno, solitario, privo di desideri da ribalta.

Ebbene si, ora sapete com’è fatto. Nelson, eroe una notte, quarant’anni fa, è il sonnacchioso, scrutante, alcolico barista della Città per Vecchi. Quande il mare è calmo ma non la racconta giusta, potete stare certi che vi preparerà la migliore bevanda, nutriente e vitaminica. A quel punto approderete nella migliore estasi da bar, grazie al di lui muto veleggiare, tra ricordi di mari attaversati chissà quando.

Nel frattempo, in qualche modo, senza neanche badarci, vi avrà tratto fuori pericolo.

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Nando’s World Go Go!!!

ottobre 14th, 2010 / No Comments » / by Alberto

Abbiamo appena inserito Nando nella comunità indipendente Indie Go Go!!!

In questa comunità artisti indipendenti richiedono fondi presentando progetti. Tutti i visitatori del sito possono facilmente finanziare e aiutare con una donazione di qualsiasi somma i progetti che ritengono interessanti. Ci sono poi delle “offerte VIP” per ogni progetto, alle quali è associato un incentivo che l’artista/sviluppatore è disposto a dare.

Nel progetto di Nando ci sono tre forme di offerte VIP:

  1. NW Supporter – Per l’amorevole somma di 10$ si diventa sostenitori del gioco e il proprio nome ed il link di riferimento viene inserito nei crediti del gioco.
  2. NW Tester – Per la devota somma di 20$ si diventa collaudatori del primo episodio della versione alpha di Nando’s World e in più si è anche NW Supporter.
  3. NW in-game Character – Per la mecenatesca somma di 1000$ si ha la possibilità di diventare uno dei nostri personaggi, perfettamente integrato nella storia! Serve solo una foto ed una breve biografia scherzosa.

Potete accedere alla presentazione del progetto ed alla sua tanto gradita promozione qui: http://www.indiegogo.com/nandosworld

Grazie!!!

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The first characters

ottobre 4th, 2010 / 1 Comment » / by Alberto

Eccoli qui! I primi personaggi del primo livello del primo episodio di Nando’s World!! (Avrei voluto anche scrivere “del primo gioco della NHIM”, ma sembrava giusto un pò ripetitivo!)

Eh si, c’è stato un tumulto di pensieri e considerazioni, che ci ha fatto suddividere tutta l’enorme mole di lavoro fatta e da fare in 3 splendidi episodi di Nando’s World!

Bene godetevi queste anteprime!

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Stanno arrivando…

settembre 18th, 2010 / No Comments » / by Alberto

In questo silente periodo del blog abbiamo lavorato di soppiatto! Poche parole, sguardi serrati, piccoli movimenti con il collo come cowboy pre-sparo…

…va bè non è vero!

Ci stiamo divertendo un sacco, una quantità eccessiva di parole e pensieri che neanche la notte ci fa chiudere occhio…

Guardate qualche schizzo provvisorio dei nuovi personaggi che stanno per arrivare!

Poi avete visto nel post di ieri che una cara stralunata scrittrice ci manda pezzi di storie dalla città del porto! Tenetela d’occhio la signora Tagaira Fost potrebbero tornarvi utili i suoi reportage!

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Storie quotidiane al tempo dello YO-YO-FE #1

settembre 17th, 2010 / No Comments » / by Eleonora

“Lo Yo-Yo-Fe in fin dei conti è solo una piccola pasticchetta rosa. Eh già. Una piccola pasticchetta rosa che va presa ogni quattro anni. I quattro anni di una volta, non gli anni YyF, per cui uno ne vale in realtà otto. Eh già, sembra un paradosso ma per andare avanti con lo Yo-Yo-Fe devi ricordati quanti Anni Naturali hai. Quando è uscita questa piccola pasticchetta non si intuì la rivoluzione che avrebbe portato nella società e nella cultura.

Quello che volevo dire è che se per caso si ritarda nel prenderla – magari sei ad una riunione di lavoro, una festa di famiglia, oppure sei solo, a casa tua, senza fare nulla e semplicemente te ne sei scordato – invecchi di un quattro anni in pochi minuti. È una cosa tremenda, una volta l’ho visto! Mio zio Sadrey si è sempre scordato tutto. E gli è successo. È passato dai quaranta ai quarantaquattro in cinque minuti, il giorno dopo Natale. “Le feste ti stancano zio?” Gli ha detto mio fratello – è sempre pronto a sbeffeggiarti lui, che ha ventidue anni da dodici.

Io ancora non so se prenderlo, ho ventotto Anni Naturali e prima dei quaranta scatterà il richiamo. Verrà a casa mia un tizio vestito di fuxia, con una tutina aderente, sui diciott’anni – continui – e mi chiederà cosa intendo fare nei prossimi cinque anni, se intendo prendere o no quel microscopico fermatempo rosa. Iniziano ad informarsi, capito? Per capire chi sei, come sei e cosa dovranno fare di te un giorno.

Non so ancora come gli risponderò.

Scusate per le digressioni. Non riesco a non farle, poi mi sono sempre piaciuti i labirinti.

Quello che volevo dire è che nessuno ti dice con certezza se, a livello cerebrale e psicologico, ovvero di esperienza, prendere lo Yo-Yo-Fe ti permetta di cambiare davvero, di crescere ancora, o se invece ti blocchi. Tutti i più noti specialisti assicurano che non ci siano problemi, che la vita e l’ambiente non possono non cambiarti. Ma guardate mio fratello Mike, a me a volte sembra addirittura sia tornato indietro.”

Roy Jamais – musicista di oboe, 28 Anni Naturali.
Intervista realizzata per il reportage “Storie quotidiane al tempo dello Yo-Yo-Fe” di Tagaira Fost.

 

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Progettando Nando

agosto 17th, 2010 / 2 Comments » / by Deon

Sto dando un’occhiata alle e-mail che ci siamo scritti Alberto ed io, per vedere come è nato il mio lavoro di design di Nando.

La descrizione di Nando fatta da Alberto era molto specifica e mi ha dato la possibilità di mettere ben a fuoco il design del suo abito. È stato stimolante e impegnativo aggiungere qualcosa di elettronico al suo costume. Ho preferito lasciarlo più delicato possibile, con i giusti accenni cibernetici di cui la maggior parte fossero costituiti anche da materiali un poco vecchi, in assonanza con il personaggio.

Mia moglie ha avuto l’idea di dotarlo di un tutore alle gambe che fosse futuristico, il che è stato perfetto poichè ha aggiunto un tocco “cibernetico” e funzionale insieme, in armonia con il personaggio Nando.

Faccio sempre molta ricerca per tutti i miei lavori e nel caso di Nando ho impiegato molto tempo nella ricerca di volti maschili di persone anziane e in specifiche componenti di abbigliamento.

Penso sia molto importante cercare dei riferimenti quando si progetta un personaggio del genere. A volte i personaggi sono totalmente immaginati, mentre avere dei riferimenti per me fa la differenza: mi aiuta a costruire una sorta di biblioteca nella mente, dalla quale parto per disegnare. Credo che alla fine di questo lavoro venga fuori un personaggio più dettagliato e credibile; lo stesso procedimento è ancora più utile quando il lavoro è molto stilizzato.

L’abbigliamento per me è molto importante poichè da esso dipende gran parte della credibilità. I personaggi, anche quelli cartoonizzati, se hanno vestiti che pendono e si piegano intorno in modo realistico risuonano più reali. Qualche volta questo manca al modo in cui alcuni supereroi vengono disegnati. I loro costumi sono così stretti e perfetti da non rispecchiare gli abiti della vita reale. Questo elemento è stato importante per me nel progettare Nando: i suoi abiti hanno il ruolo di convincerci che lui è un tipo di tempi ormai passati, che vive in un mondo futuristico e tecnologico, ricco e dettagliato.

Deon de Lange Nando's World Character Design

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